L’attività oggetto della presente pagina web rientra nel Piano  Integrato di Istituto annualità 2008/2009 ed è cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale  nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Competenze per lo Sviluppo” e "Ambienti per l'Apprendimento"  2007-2013 a titolarità del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e Ricerca - Direzione Generale Affari Internazionali - Ufficio IV"

 

CREDITI

 

L’attività di comunicazione rappresenta – a norma dei regolamenti comunitari – un elemento essenziale di ogni intervento finanziato con i Fondi Strutturali. Essa è costantemente prevista nelle azioni di accompagnamento, e per essa sono attribuite specifiche risorse.

Le attività di comunicazione dovranno essere programmate a livello di Piano o di Progetto. Ogni istituto coinvolto nei PON deve (regolamento CE n.1828/2006 della Commissione Europea dell’8 dicembre 2006 artt. 8 e 9):

 

1. Curare l’informazione sulle azioni programmate, pubblicizzare i finanziamenti dell’Unione Europea e rendere ogni intervento trasparente a tutti;

2. Essere in grado di comunicare efficacemente all’interno e all’esterno della propria istituzione;

 

A - L’Istituto Scolastico deve:

- informare il pubblico circa la sovvenzione ottenuta dai Fondi Europei e sulle ragioni politiche e sociali di tale finanziamento alle regioni dell’Obiettivo Convergenza;

- garantire che i partecipanti all'attività siano stati informati del finanziamento;

- informare in modo chiaro che l’operazione in corso di realizzazione è stata selezionata nel quadro di un programma operativo cofinanziato dall’F.S.E., dal F.E.S.R.;

- in qualsiasi documento riguardante tali operazioni, compresi i certificati di frequenza o altri certificati, deve essere inclusa una dichiarazione da cui risulti che il programma operativo è stato cofinanziato dal F.S.E. o, se del caso, dal F.E.S.R. .

- apporre, sempre, su qualsiasi documento o altro il logo dell’Unione Europea.

 

Si suggerisce che per ciascun soggetto coinvolto in un progetto venga fornita per iscritto un’adeguata informazione sulla dimensione europea dell’iniziativa nell’ambito delle politiche dei Fondi Sociali, che ponga in evidenza il cofinanziamento dell’Unione Europea, e che venga generalizzata, ovunque possibile, l’applicazione di un “contratto formativo” che espliciti diritti e doveri relativi alla partecipazione al progetto … (Omissis)

 

B - Ogni iniziativa, ogni acquisto di attrezzature finanziate con i Fondi Strutturali dell’Unione Europea deve essere pubblicizzata attraverso appositi interventi pubblicitari, targhe e cartelloni. Tutti gli interventi informativi e pubblicitari devono contenere:

- l’emblema dell’Unione Europea;

- il logo del Ministero della Pubblica Istruzione e le indicazioni relative alla Direzione Generale Affari Internazionali, Ufficio V, Autorità di Gestione dei due Programmi Nazionali;

- il nome del Fondo Strutturale e del programma operativo nazionale pubblicizzato:

• Fondo Sociale Europeo (F.S.E.): Programma Operativo Nazionale (PON) “Competenze per lo Sviluppo

oppure

• Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.); Programma Europeo Nazionale (PON) “Ambienti per l’Apprendimento

• la frase: “Con l’Europa, investiamo nel vostro futuro”; questa frase evidenzia il valore aggiunto degli interventi congiunti, europei e nazionali (questa frase, ovviamente, non può essere scritta su una targa o un oggetto molto piccolo). …..(Omissis)

 

C. Bandi di gara per l’acquisto di forniture e avvisi per il reclutamento degli esperti

I bandi di gara per l’acquisto di forniture e per il reclutamento degli esperti dovranno essere adeguatamente pubblicizzati. Nei bandi di gara per l’acquisto di forniture, che dovranno essere pubblicizzati ai sensi del Decreto Legislativo 12.4.2006 n. 163 in relazione alla tipologia di procedura prescelta, si dovrà fare riferimento al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, nonché al programma Operativo “Ambienti per l’Apprendimento”.

L’individuazione degli esperti, siano essi interni all’Amministrazione o esterni, dovrà avvenire, attraverso avvisi pubblici, sulla base di criteri di qualità e di trasparenza, definiti nel rispetto del D.I. n.44 del 01/02/2001 artt. 33 e 40 in essi si dovrà fare riferimento al Fondo Sociale Europeo ed al Programma operativo “Competenze per lo Sviluppo” … (Omissis)

Si suggerisce, in proposito, di prevedere indicazioni specifiche rivolte agli interessati a presentare la propria candidatura in qualità di esperti, anche all’interno del piano di pubblicizzazione del corso, mediante manifesti, locandine, sito Web, articoli sulla stampa quotidiana locale e Tv e radio locali, ecc. Per ulteriori indicazioni si rimanda ai capitoli 2 e 3 delle presenti “Disposizioni.

 

Essere in grado di comunicare efficacemente, all’interno e all’esterno della propria istituzione.

 

A. Programmare:

- azioni di promozione (pubblicizzazione delle attività)

- azioni di disseminazione (dei risultati, dei prodotti, delle innovazioni)

- azioni utili alla trasparenza (Pubblicizzazione degli avvisi, bandi; rendicontazione finanziaria)

- una chiara informazione sul ruolo dell’U. E. che, con il sostegno dei Fondi Strutturali e

attraverso i programmi operativi, investe nel futuro di tutti i cittadini.

 

B. Rivolgersi:

- ai potenziali destinatari delle attività svolte

- a tutte le persone che frequentano la scuola (corpo docente, personale della scuola, alunni, famiglie, ecc.) al grande pubblico

- alla società civile presente sul territorio, in particolare enti locali, associazioni e imprese, che devono collaborare alla buona riuscita dei progetti.

- ai Servizi per l’impiego …(omissis)

 

C. Usare le nuove tecnologie

Il Regolamento 1828/2006 ribadisce: “L’utilizzo di strumenti elettronici per lo scambio di informazioni e di dati finanziari consente una semplificazione, una maggiore efficienza e trasparenza e un risparmio di tempo”.

Si chiede agli Istituti Scolastici e a tutti gli attori dei PON:

- di privilegiare per lo scambio di documentazione e di informazioni, l’uso della posta elettronica istituzionale dell’istituto scolastico (codice meccanografico@istruzione.it); questo indirizzo è utilizzato in tutte le comunicazioni ufficiali dell’Autorità di Gestione;

- di predisporre il controllo della posta elettronica tutti i giorni da parte di una persona specialmente incaricata;

- di incoraggiare anche l’uso della posta elettronica istituzionale da parte del personale della scuola;

- di dedicare un sito web/sezione di un sito, alle attività svolte nel quadro dei PON

- di aggiornare i siti dedicati alle attività svolte nel quadro dei PON

- di consultare il sito dell’ Uff.V della DGAI/MPI (autorità di gestione) per trovare informazioni in merito alla gestione dei PON (http://www.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/).

- di consultare il sito della DGAI/MPI “Buongiorno Europa” per tutte le notizie che riguardano l’Europa e il mondo della scuola

 (http://www.pubblica.istruzione.it/buongiorno_europa/)

 

D. Raggiungere il grande pubblico

Se le nuove tecnologie sono ormai indispensabili alla comunicazione per raggiungere un grande pubblico, a scuola e sul territorio sono sempre utili gli strumenti tradizionali: volantini, cartelloni, manifesti, un apposito spazio sulla bacheca nell’ingresso della scuola dove vengono pubblicate tutte le notizie riguardanti le attività svolte nel quadro dei PON. Si suggerisce di inviare una lettera illustrativa delle attività avviate a tutte le famiglie coinvolte. Per le azioni di disseminazione è importante organizzare eventi, mostre, concorsi, coinvolgere i media (stampa, televisione, radio). Si ricorda la data del 9 maggio, giornata dell’Europa, occasione privilegiata per l’organizzazione di eventi.

Importanza delle azioni di Pubblicità

Stabilito che l’attività di informazione e pubblicizzazione rappresenta – a norma dei regolamenti comunitari – un elemento essenziale ed obbligatorio di ogni intervento finanziato con i Fondi Strutturali e che la realizzazione delle attività di informazione e pubblicizzazione deve essere programmata - a livello di Piano o di singolo progetto - sia nei confronti dell’esterno (cittadini, istituzioni pubbliche e private, mass media, ecc.) che nei confronti degli utenti potenziali ed effettivi degli interventi progettati, va distinta la diversa valenza per il F.E.S.R. ed il F.S.E.

Il F.E.S.R. richiede, oltre la pubblicizzazione delle gare, che ogni bene acquistato (PC, postazioni multimediali, ecc.) sia dotato di specifica targa dal quale risulti che detto bene è stato acquistato con il cofinanziamento del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale;

il F.S.E. richiede, oltre la pubblicizzazione delle procedure di reclutamento degli esperti, una gamma diversificata di azioni considerate adeguate a rispondere a quanto prescritto dal Regolamento (CE) n. 1828/2006 relativamente alle Azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi Strutturali. Tale gamma può prevedere l’utilizzo di apposite targhe e cartelloni, articoli sui giornali, spot televisivi, leaflet o brochure, lettere alle famiglie e/o agli allievi, manifesti, manifestazioni pubbliche e quanto indicato nei Programmi e nei documenti emanati dall’Autorità di Gestione. Va inoltre sottolineata l’importanza delle azioni di pubblicizzazione, sia in avvio che in conclusione dei progetti, in rapporto alla sana gestione finanziaria e alla trasparenza nella realizzazione dei progetti medesimi. La pubblicizzazione consente, infatti, di rendere espliciti non solo gli obiettivi ma anche i percorsi ed i procedimenti seguiti. Va sin d’ora precisato che in nessun caso potranno essere ritenute ammissibili le spese per le quali non sussista la documentazione contabile probatoria che ne determini la validità e l’entità, così come risulterà non rettificabile la aggiudicazione di gare di appalto per beni, servizi, forniture se non effettuate nel pieno rispetto della normativa vigente. Come pure una spesa inammissibile per il Fondo specifico (successivi capitoli 2 e 3). E’, altresì, ovvio, che nessuna irregolarità derivante dall’aver commesso un reato può essere considerata sanabile e che, in tal caso, questo determina l’inammissibilità dell’intero progetto.  Le presenti indicazioni sono state tratte dalle Disposizioni ed Istruzioni per l'attuazione dei Programmi Operativi.

 

Nuove indicazioni per le azioni di pubblicità 2008-2009

Estratte dall' Avviso per la presentazione delle proposte relative alle Azioni previste dai P.O.N  2008-2009.

"La realizzazione di ogni processo democratico implica, innanzi tutto, di promuovere attività di partecipazione basate su strumenti e strategie di veicolazione delle informazioni che ne permettano un reale accesso a tutti. Fondamentale risulta, a questo fine, la definizione dei principi guida della comunicazione sulle tematiche europee, che si esprimono nel  diritto all’informazione, alla libertà di espressione, all’inclusione, alla possibilità di ottenere informazioni nelle diverse lingue e attraverso una varietà di strumenti (anche tecnologici), alla diversità, alla capacità di comunicare con tutti i cittadini europei tenendo conto dei diversi background sociali e culturali e infine alla partecipazione come diritto a manifestare la propria opinione, essere ascoltati.

Nell’Unione Europea i processi che favoriscono l’accesso, la condivisione e la comunicazione delle informazioni assumono un carattere di priorità in quanto coniugano aspetti istituzionali, politici, economici ma soprattutto sociali ed impongono una strategia comune affinché le stesse informazioni giungano ad una pluralità di utenti finali nell’ottica di una reale riduzione delle distanze, di un superamento dello scetticismo e di un accrescimento della conoscenza e dell’interesse che i cittadini hanno riguardo le Istituzioni Europee..

La comunicazione diviene uno strumento indispensabile per l’attuazione del Piano D, il piano diretto a stimolare il Dialogo, la Democrazia, il Dibattito (13/10/2005 COM(2005)494) e per promuovere la trasparenza. “Il piano D incoraggia il dibattito, il dialogo e l’ascolto. È un modo per avvalersi delle idee politiche per promuovere i cambiamenti. Di fronte alle sfide della globalizzazione, (...) l’Europa deve rinnovarsi e il suo rinnovamento costituisce già, in parte, una risposta a tali sfide. Il piano D vuole introdurre più democrazia nell’Unione europea, incoraggiare un ampio dibattito pubblico e creare un nuovo consenso sulle politiche future dell’Unione europea.

Alla base della politica di comunicazione sta dunque l'obbligo di avvicinare l'Europa ai suoi cittadini e tra le finalità di tale politica vi è anche il cercare sostegno a obiettivi che consistano nell'instaurare un autentico dialogo con il pubblico e diffondere contenuti chiari “l’esperienza ha mostrato che i cittadini dell’Unione non sono sufficientemente consapevoli del ruolo svolto dalla Comunità nel finanziamento dei programmi destinati a potenziare la competitività economica, a creare posti di lavoro e a rafforzare la coesione interna” (regolamento (CE) n.1828/2006).

E’ necessario quindi che le istituzioni operino per rendere l'Europa "a portata di mano" e adempiano più efficacemente al dovere di informare e comunicare il loro operato anche al fine di rafforzare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni della UE. Si tratta, in sostanza, di operare al meglio per coinvolgere i cittadini nella gestione dei processi di policy making a diversi livelli.

L’importanza della comunicazione istituzionale è stata già evidenziata in numerosi documenti prodotti dalla Commissione Europea e nei Regolamenti, dai quali emerge la necessità di avviare e rafforzare azioni comuni dirette alla creazione di sistemi di informazioni che permettano la diffusione e la trasparenza delle azioni e dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea per i quali si rinvia alle “Disposizioni e Istruzione per l’Attuazione delle Iniziative finanziate dai Fondi Strutturali Europei”.

Oltre agli obblighi di informazione e pubblicità che gravano sull’Autorità di Gestione dei programmi, si sottolinea che vi sono obblighi a carico degli attuatori delle attività. E’ previsto per ogni progetto del Fondo Sociale Europeo o del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – oltre alle iniziative condotte dall’Autorità di gestione – l’obbligo, da parte dell’ente beneficiario, di svolgere una specifica azione di informazione, sensibilizzazione e pubblicità, sostenuta da specifiche risorse. Le scuole hanno quindi delle precise responsabilità rispetto alle misure di informazione e pubblicità verso il pubblico e la loro platea scolastica. Nel caso di fruizione di investimento infrastrutturale, la scuola beneficiaria installa nei luoghi in cui sono realizzati i progetti, per il tempo di realizzazione degli stessi, un cartellone. Il cartellone viene sostituito, entro e non oltre sei mesi dopo la fine dei lavori, da una targa esplicativa permanente, visibile e di dimensioni appropriate e significative. I cartelloni e le targhe devono contenere, oltre agli elementi relativi alle caratteristiche tecniche dei materiali informativi e pubblicitari, la descrizione del progetto. In tutti i casi, la scuola beneficiaria deve garantire che i soggetti coinvolti dall’intervento siano informati della partecipazione finanziaria dell’Unione europea e del tipo di Fondo fruito. A tal fine Il beneficiario espone un avviso visibile in cui si informa del fatto che il progetto che si sta attuando è stato selezionato nell’ambito di un programma cofinanziato dal FSE o dal FESR.

Ogni documento in formato elettronico o cartaceo prodotto nell’ambito del progetto deve menzionare il cofinanziamento del FSE, del FESR o del Fondo di Coesione.

E’ obbligatorio collocare sui prodotti, sulle attrezzature e sul frontespizio di eventuali pubblicazioni, anche se di tipo informatico (C.D. rom ecc.), - preferibilmente in alto ed in orizzontale - il seguente logo comunitario (bandierina rettangolare blu con stelline gialle):

Occorre indicare, nello spazio sottostante la bandiera europea il tipo di fondo utilizzato: Fondo Sociale Europeo o Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Andrà sempre esplicitata, inoltre, la dicitura del Programma Operativo (“La Scuola per lo Sviluppo”, “Competenze per lo Sviluppo” o “Ambienti per l’Apprendimento”), nonché l’Azione di riferimento.

Infine, durante la settimana del 9 maggio, ogni anno, nel corso dell’attuazione del progetto (se il costo totale del progetto supera i 200.000,00 euro), il beneficiario deve far sventolare la bandiera europea nel luogo in cui si sta realizzando l’intervento.

Le istituzioni attuatrici hanno quindi l’obbligo di richiamare in ogni e qualsiasi circostanza (incontri, seminari, tavole rotonde, ecc.) e in tutti gli strumenti della specifica azione progettuale (carta intestata, pagine web, opuscoli, manifesti, ecc,) sia il simbolo dell’Unione europea e sia l’indicazione del fondo interessato e quindi della partecipazione dell’Unione Europea.

Sul sito http://www.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali, nella rubrica “Informazione e pubblicità”, è stata pubblicata una “Guida alla comunicazione e promozione dei progetti”, che evidenzia disposizioni e strumenti per tutte le azioni di comunicazione da realizzare nel quadro dei progetti. Contiene, inoltre, loghi ed elementi grafici scaricabili, utili per pubblicazioni cartacee, siti web o qualsiasi azione di pubblicità nel quadro del PON:

L’Autorità di Gestione si riserva di attuare, inoltre, alcune iniziative tramite alcune scuole - direttamente incaricate dal MIUR - dotate di adeguate risorse umane, logistiche e tecnologiche e in grado di garantire in tutto il sistema scolastico territoriale una capillare  diffusione dell’informazione e della pubblicizzazione.

Le disposizioni comunitarie rendono inammissibile la spesa per le azioni che non siano state pubblicizzate. Qualora ciò si verificasse la scuola dovrà restituire le risorse, inoltre l’Autorità di gestione non potrà saldare i progetti che a seguito del controllo di primo livello non risultino adeguatamente pubblicizzati. Con riguardo alle varie forme di pubblicità e informazione si richiama, la Circolare del 18/01/2005, nonché le “Disposizioni e Istruzione per l’Attuazione delle Iniziative finanziate dai Fondi Strutturali Europei”.

Il Programma di informazione e pubblicizzazione sarà oggetto di monitoraggio e valutazione, in itinere ed ex post, per controllarne qualità e completezza e per verificarne l’impatto e i risultati.

Nello specifico - oltre ai dati di monitoraggio fisico (numero dei partecipanti, articolazione per tipologie, elementi di diffusione all’esterno, ecc…, su un campione significativo di progetti e per Azione) - verrà somministrato un questionario di valutazione. I risultati dell’elaborazione del questionario verranno a loro volta pubblicizzati e costituiranno la base per eventuali integrazioni e modifiche degli interventi.

 

Loghi, slogan e diciture istituzionali da utilizzare per le azioni di pubblicità

N.1 Avviso Autorità di Gestione del 29/04/2008

"Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013 Programma Operativo Nazionale: "Competenze per lo Sviluppo" 2007 IT 05 1 PO 007 F.S.E. e "Ambienti per l'Apprendimento " 2007 IT 16 1 PO 004 F.E.S.R.

Cambiamento denominazione AdG - Ufficio V della DGAI del MPI. In seguito alla riorganizzazione degli uffici della DGAI, da lunedì 21 Aprile 2008, l'Autorità di Gestione, Ufficio V, è diventato Ufficio IV. Per le azioni di pubblicità, le S.V. sono pregate di inserire la dicitura seguente:

Ministero della Pubblica Istruzione

Dipartimento per la Programmazione

Direzione Generale per gli Affari Internazionali

Ufficio IV - Programmazione e gestione dei fondi strutturali europei e nazionali per lo sviluppo e la coesione sociale

 

N.2 A seguito della riorganizzazione dei Ministeri va utilizzata la seguente denominazione

 

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Dipartimento per la Programmazione
Direzione Generale per gli Affari Internazionali
Ufficio IV - Programmazione e gestione dei fondi strutturali europei e nazionali per lo sviluppo e la coesione sociale

 

N. 3 Il logo dell'unione Europea va integrato con le seguenti diciture

Unione Europea

Fondo Sociale Europeo

Fondo Europeo Sviluppo Regionale

D.G. Occupazione, Affari Sociali, e Pari Opportunità

D.G. Politiche Regionali

 

 

 

N. 4 A seguito delle modifiche e integrazioni apportate nel mese di giugno alla  Guida alla Comunicazione i nuovi loghi da utilizzare sono i seguenti:

  

NOTA: La Guida alla Comunicazione ed in particolare il  “Manuale per il coordinamento di immagine del progetto” (anche nella versione aggiornata a maggio 2008) contrariamente a quanto  prescritto nel recente Avviso per la presentazione delle proposte relative alle Azioni previste dai P.O.N  2008-2009.  parte E pag.30 e nelle “Disposizioni ed Istruzioni per l'attuazione dei Programmi Operativi 2008 dove a pag. 90  le “Norme grafiche” prescrivono l’utilizzo dei loghi disposti in orizzontale ed in successione da sinistra a destra (prima l’emblema dell’Unione Europea seguito da quello del Ministero con le relative diciture) prevede invece il posizionamento del nuovo Logo PON in alto, ed in basso, prima il logo del Ministero seguito dall’Emblema dell’Unione Europea.

 

N. 5 Posizionamento Loghi 2008-2009 

E' opinione diffusa e condivisa, a vari livelli, che è corretto utilizzare loghi e diciture come appresso indicato:

- i loghi vanno indicati nella successione "Europoa", "Ministero", "PON" (facoltativo);

- lo slogan "Con l'Europa investiamo nel vostro futuro" può essere omesso se si utilizza il nuovo logo PON in cui è già contenuto;

- ogni documento PON (compresi Targhe, Cartelloni, Manifesti e Prodotti Multimediali devono recare la dicitura: "L’attività oggetto del presente avviso rientra nel Piano  Integrato di Istituto annualità 2007/2008 ed è cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale  nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Competenze per lo Sviluppo” e "Ambienti per l'Apprendimento"  2007-2013 a titolarità del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e Ricerca - Direzione Generale Affari Internazionali - Ufficio IV"

 

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